E' una bella domenica di fine giugno, piacevolmente calda e arieggiata, posso dar sfogo alla mania da orsetto lavatore perché asciuga tutto in fretta e, a parte il frinire dell'inquietudine che mi prende quando il mio bellissimo è lontano, il giardino esterno coincide con quello interno.
Perchè, quindi, leggermi questo sconsolante scritto di Veltroni?
Già alla parola "creativa" la mano è andata alla pistola. Dopo Tremonti nessuno in politica dovrebbe più usarla.
Davvero pensa che il topos laico non debba essere neutrale?
Possibile che in tema di dialogo sulla laicità gli vengano in mente Ratzinger e Pezzotta? Passino la Bindi e la Comunità di Bose ma la Costituzione no eh?
Libertà di coscienza, già. Ci deve essere un refuso però, credo che la frase corretta e conseguente sia "sana libertà di coscienza".
Siamo spacciati, ovvero l'ermeneutica del profondo. 
