Nel Trionfo della Volgarità
in primissimo piano si contempla
una montagna di orologi
e bracciali firmati
delle più famose gioiellerie
da regalare a sudditi e compari
nelle feste più o meno comandate
con regale accompagnamento
di pacche sulle spalle
mentre soltanto con il binocolo
s'intravede la villa inaccessibile
dove il Menzogna gongola
in compagnia dei grandi della terra.
Trionfi da Ultimi versi di Giovanni Raboni, 2004
Stillicidio di delitti, terribile:
si distruggono vite,
si distruggono posti di lavoro,
si distrugge la giustizia, il decoro
della convivenza civile.
E intanto l'imprenditore del nulla,
il venditore di aria fritta,
forte coi miserabili
delle sue inindagabili ricchezze,
sorride a tutto schermo
negando ogni evidenza, promettendo
il già invano promesso e l'impossibile,
spacciando per paterno
il suo osceno frasario da piazzista.
Mai così in basso, così simile
(non solo dirlo, anche pensarlo duole)
alle odiose caricature
che da sempre ci infangano e ci sfigurano..
Anche altrove, lo so,
si santifica il crimine, anche altrove
si celebrano i riti
del privilegio e dell'impunità
trasformati in dottrina dello stato.
Ma solo a noi, già fradici
di antiche colpe e remissioni,
a noi prima untori e poi vittime
della peste del secolo
è toccata, con il danno, la beffa,
una farsa in aggiunta alla sventura.
Canzone del danno e della beffa, da Ultimi versi di Giovanni Raboni, 2004
Che i due pizzini siano collegati?
Sono donna di pressione bassa, bassissima. Amo temperature moderate e non molto umide, detesto l'aria condizionata. Particolarmente quella della Regione Formigonia. Un pomeriggio buttato a constatare la perversione del sistema sanitario lombardo e senza poter dire che, accidenti, anche lo champagne si conserva frais pas glacé.
Insomma, quando sono uscita dal palazzo delle torture sembravo uno di quei cuccioli a cui si toglie il guinzaglio: avrei sorriso anche ai lampioni.
Ho sorriso anche al mio bel vigile del fuoco incontrato casualmente. L'ho anche salutato, nella foga del momento. Formalmente, ma salutato.
E ho pure risposto un laconico: "bene" a un molto amichevole: "come va?".
In altri tempi e temperature non mi sarei fatta scappare l'occasione. Forse avrei risposto: "beviamo qualcosa insieme?"
Invece, avevo solo in mente di tornare a casa, di mangiare qualcosa di salato e di bere.
Perchance, to take a shower.
E' una serata calda, profumata, fiorita, cinguettante, giusta per postare uno dei miei brani preferiti
Che dire?
Davvero, un grande guitto: lui riferirà in Parlamento, mica in Tribunale, come vorrebbero i mangiabambini, e neppure da Vespa, come vorrebbe il suo popppolo.
Gli suggerisco questo film, prima del matinée.
Lo so, ne sono consapevole, me lo diceva anche la nonna: se mi impunto su un argomento sono come un mulo o come la goccia cinese.
Come sempre, certi tratti del carattere si esprimono in comportamenti positivi - in questo caso la capacità di tenere nel tempo e di perseguire obiettivi difficili - oppure in comportamenti negativi - in questo caso la monocorde ossessività-.
Orbene, fatta la doverosa premessa ad usum Maphi, vorrei gocciolare questa foto:
