Settimana pesante, mal di testa, i pensieri faticano a definirsi.
Come quello sull'impiego dei militari. Deve essere un nuovo corso, sicuramente. Un soldato per ogni bella ragazza, i parà nel campo Rom, stai a vedere che manderanno i Bersaglieri al pirellone.
No eh? L'ayatollah polentone continuerà a essere legibus solutus.
In attesa che i bravi -nel senso manzoniano- romani producano una legge incostituzionale.
In mezzo a tutto questo relativismo, se io pensassi, guardando una foto del nostro, che deve essere uno di quegli uomini con l'alito pesante, come avesse un topo morto in bocca, non sarebbe particolarmente scorretto, vero?
Certo, non conosco i criteri con cui il gip abbia deciso i domiciliari per lo strupratore e quindi spero vivamente che il pentimento non sia l'unico argomento perché, se si avesse la buona volontà di leggere o ascoltare racconti di donne stuprate o picchiate da conoscenti, salterebbe all'occhio il fil rouge che lega le vittime ai violenti: credere nel pentimento, sino alla successiva e immancabile violenza.
Sarebbe quindi un gravissimo analfabetismo psicologico con ricadute devastanti sia sulla percezione del reato sia sulla prevenzione dei reati.
Sia da parte delle vittime, sia da parte dei violentatori.
Il pentimento mi pare più adatto alla categoria dei peccati - emendabili con una confessione - che a quella dei reati.
Tra l'altro, il violento, lo stupratore, è un analfabeta delle emozioni, quindi non in grado di comprendere la gravità delle sue azioni e non è certo con una risposta magnanima della società che potrebbe incamminarsi in una strada di responsabilità, magari supportata da opportune psicoterapie, semplicemente ne trarrebbe conferma che: allora, quello che ho fatto non è poi così grave.
E con lui tutti gli analfabeti emotivi.
Tanto è vero che coloro che tra questi ultimi sono istituzionalmente preposti alla prevenzione riescono ad immaginare solo soldati e lampioni quale limite esterno al limite interiormente assente.
Un appunto per il giorno della memoria:
''Credo che le prove storiche, in misura preponderante, vadano contro il fatto che sei milioni di ebrei siano stati uccisi nelle camere gas come effetto di un ordine deliberato di Adolf Hitler'', ha detto mons. Williamson in un'intervista al canale televisivo svedese Svt andata in onda ieri sera.
''Credo che le camere a gas non siano mai esistite'', aggiunge il vescovo tradizionalista in risposta ad una esplicita domanda dell'intervistatore.
E chi è il monsignore?
Benedetto XVI ha deciso di revocare la scomunica ai quattro vescovi consacrati da Lefebvre nel 1988. Il decreto, che il pontefice ha già firmato, sarà pubblicato entro la fine della settimana. Il superiore della Fraternità San Pio X, Bernard Fellay, e gli altri tre vescovi, Alfonso de Gallareta, Tissier de Mallerais e Richard Williamson non saranno dunque più scomunicati. link
Da far sembrare un moderato Ahmadinejad:
.."comincia infatti una conferenza internazionale, più volte annunciata e rinviata, dal titolo «Discutere l'Olocausto». Durerà due giorni, presso l'Institute for Political and International Studies (già reputata istituzione di studi), e secondo il presidente iraniano sarà un «serio dibattito storico» per valutare fatti e prove del genocidio degli ebrei commesso dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, distinguere i fatti dalle «esagerazioni» e rispondere alla domanda se l'Olocausto abbia davvero avuto luogo oppure no - come se non fosse un fatto già ampiamente studiato e documentato negli ultimi 60 anni. Alla conferenza sono stati invitati 67 ricercatori stranieri, informa l'agenzia di stampa iraniana Irna, da 30 paesi (pare ci sia almeno un italiano), che potranno «esporre le proprie opinioni in tutta libertà». link
Le radici cristiane:
...."Nell'impossibilità di elencare tutte le vittime di Torquemada mi limiterò a dire che in 18 anni della sua inquisizione ci furono:
800.000 ebrei allontanati dalla Spagna, con confisca dei beni, sotto pena di morte se fossero restati.
10.200 bruciati vivi.
...
— Paolo IV
Istituzione del Ghetto a Roma con restrizioni contro gli ebrei ancor più severe del ghetto di Venezia.
— Pio VI
Nei suoi quattro anni di pontificato ci furono soltanto cinque esecuzioni capitali per reati comuni, anche se la sua lotta si intensificò aspramente contro gli ebrei che furono costretti, tra le tante umiliazioni e minacce che subiro, a indossare vestiti di colore giallo perchè fossero pubblicamente oltraggiati.
E' una bellissima giornata e ho fatto male a leggere le news.
Specialmente questa intervista.
Ora mi frulleranno in testa domande ed immagini poco rassicuranti:
Dove sta scritto che l'alimentazione artificiale non è accanimento terapeutico? Vecchio o Nuovo Testamento?
Oppure hanno una linea telefonica diretta con dio e quindi possono autorevolmente riportare gli aggiornamenti alla Legge di Dio?
E se la Legge di Dio, il loro ovviamente, prevale sulla legge degli uomini, prevale anche sulla legge di tutti gli altri dei?
E se la Legge di Dio è così contraria alla negazione della vita, come mi spiegano la storia? E' cambiato il dio o è cambiata la legge? O sono cambiati gli uomini che fanno le leggi come cazzo vogliono e poi la chiamano Legge di Dio?
Sostituendo Dio con Allah: brrrrrrr!
Se poi immagino un'équipe medica composta da credenti in varie religioni, ognuno che segue la legge del suo dio, brividi di febbre incontenibili mi scuotono.
Ieri sera sono uscita dal lavoro giusto in tempo per sentirmi a radio popolare Aretha Franklin, il giuramento e il discorso di Obama.
Quando va bene, per natura, resto anodina rispetto a certi rituali che, invece e di norma, mi infastidiscono. Piccola emozione quando il Presidente ha ricordato che sessant'anni prima il padre non sarebbe stato servito in un ristorante riservato ai bianchi.
Stamani mi son letta e vista di tutto. Ballo compreso. Occhiata di sguincio all'orologio di Obama, decisamente poco adatto al resto.
Ho sorriso alla mail dell'amica Maf che, per discrezione, non riporto per intero "...te la vedi Veronique che balla col nanetto guardandolo come se fosse ...la sua prima alba sul mondo ?"
Ecco, questo è un buon motivo per cui non potrei mai essere il Presidente degli Stati Uniti, non potrei essere così disinibita, non avrei quell'orologio né un altro, non sarei disponibile a dare tanto di me.
Insomma, in quel ballo disneyano ho letto una grande forza vitale, quell'Eros che, incurante di tutto, modifica, stravolge, afferma, irride e gioca.
Le premesse ci sono, vedremo se quell'Eros si realizzerà o sarà solo una favola.
La Jabloriska se la passa bene, a tutto s'inchina,
e in più gira tra noi quasi fosse una regina.
In più si acconcia il capo e il fazzolettino -
con tre figli in cielo, che uno faccia capolino?
"Se non fossero morti in guerra non sarei qui.
L'estate dal primo, dal secondo a svernare".
Se l'era pensata così.
Certa di poterci contare.
E in più scrolla su di noi la testa,
e chiede dei nostri figli che l'hanno scampata,
perché quanto a lei, per le feste
"il terzo l'avrebbe invitata".
Certo sarebbe arrivato su un cocchio d'oro
trainato, eccome, da bianche colombe,
perché tutti vedessero
e non scordassero.
Sicché a volte sorride la signorina Vera,
la signorina Vera, l'infermiera,
pietà di noi a tempo pieno,
con diritto alle ferie e un giorno di libertà.
Wisława Szymborska
Post Scriptum. La clinica convenzionata Città di Udine ha comunicato venerdì scorso che non potrà effettuare l'intervento richiesto dalla famiglia Englaro e autorizzato dalla Cassazione, per porre fine alla vita vegetativa di Eluana a diciotto anni di distanza dal suo inizio. La suddetta clinica era disposta ad eseguire ciò che la famiglia voleva e che la magistratura aveva autorizzato, ma ne è stata impedita dall'intervento del ministro Sacconi il quale ha minacciato di far cessare i rimborsi dovuti alla clinica per le degenze dei suoi clienti, costringendola quindi a sospendere la sua attività.
La decisione d'un ministro ha cioè la forza di impedire che una sentenza abbia corso. Si tratta d'un fatto di estrema gravità politica e costituzionale, di un precedente che mette a rischio la divisione dei poteri e la natura stessa della democrazia. Poiché si invoca da molte parti una riforma della giustizia condivisa con l'opposizione, a nostro giudizio si è ora creata una questione preliminare: non si può procedere ad alcuna riforma condivisa se non viene immediatamente sanata una ferita così profonda. Se la volontà politica di un ministro o anche di un intero governo può impedire l'esecuzione di una sentenza definitiva vuol dire che lo Stato di diritto non esiste più e quindi non esiste più un ordine giudiziario indipendente.
Non c'è altro da aggiungere per commentare una sopraffazione così palese e una violazione così patente dell'ordinamento costituzionale.
Eugenio Scalfari link
Io, invece, ho qualcosa da aggiungere: il tutto avviene nel più totale silenzio del PD.