Rubato a Dati e Fatti
Grande Prodi, così si fa.
A lui dedico questo "Summertime" di fine agosto:
Quando un ministro dell'economia sintetizza con "Dio, patria e famiglia" lo scenario all'interno del quale governare i rapporti quantitativi tra i cittadini e tra i cittadini e lo Stato, passate le subitanee caldane, mi interrogo su cosa avrà mai voluto dire.
Mi costringo a non rispondermi automaticamente ripescando nella memoria tristi slogan del ventennio, foss'anche solo per distinguermi da Famiglia Cristiana. Cosa resta se non mettere in fila le critiche del novello S.Paolo - fulminato sulla via del liberismo - alla globalizzazione?
Quindi:
Dio, leggasi, Divina Provvidenza.
Patria, leggasi, dazio.
Famiglia, leggasi, si salvi chi può.
Come diceva il grande Stanisław Jerzy Lec in "Pensieri spettinati" la mia ignoranza raggiunge mondi sempre più lontani.
Non avevo mai ascoltato "In C" di Terry Riley.
Lo consiglio come esperienza di coscienza allargata, mentre si traccheggia, con le rose o con il menage domestico.
Di seguito uno dei possibili assaggi
Tra le beatitudini irrinunciabili del buon vivere, a mio parere, non deve mancare la marmellata di sambuco. Non una qualsiasi, quella fatta con la ricetta della bisnonna Bambina.
Le strade sino ad ora sperimentate sono:
- farsela
- divulgare la ricetta perché, dopo aver provato tale delizia, la riconoscenza si tradurrà in un tot di vasetti belli e pronti.
Inforcando la prima possibilità si deve essere pronti a un lavoro che prevede una disciplina da samurai.
Si raccolgono le bacche da arbusti lontani dalla strada, sul greto di un torrente e maturi. Qui è il momento buono. Questa è un'operazione che di solito io non faccio: dove stanno i sambuchi giusti stanno anche gli animali senza zampe, e dove stanno questi ultimi non sto io.
Una volta ricevuti i preziosi frutti, ci si barda con abiti da lavoro perché il succo macchia e anche di tanta pazienza per sgranare le bacche dal supporto.
Si passano al passaverdura, filtro fine. Questo passaggio fa la differenza.
Un chilo di bacche, mezzo chilo di zucchero. Si cuoce piano, girando spesso e il tempo indispensabile affinché si addensi - la prova del filo a me basta per capire - non aggiungo porcate varie. Pentola di rame, eh.
Si invasa e si sterilizza, ça va sans dire.
Oltre al classico pane e burro si accompagna ottimamente con formaggi, arrosti, bolliti e cacciagione.
La bisnonna sosteneva virtù terapeutiche in caso di tosse, l'ho sempre presa per buona: una scusa in più per gustarla.
Ho sempre pensato che Parma - e dintorni - fosse un posto civile, vuoi per il felino, vuoi per la malvasia o per il parmigiano o per lo gnocco fritto - ad libitum - o per la passione per la lirica e per la politica.
Questa notizia rinforza il mio convincimento.
Stamani ho ricominciato a lavorare dopo quindici giorni di pausa.
Sapevo che avrei trovato un po' di lavoro arretrato, che avrei dovuto trottare come Varenne.
Ma mai e poi mai avrei potuto prevedere una giornata così gioiosa e intensa. Feste, baci e abbracci.
Vecchietti e operatori si erano dimenticati - in solo due settimane - che razza di stronza posso essere. 
Blue moon, Frank Sinatra 
Ovvero la tecnica del poliziotto buono e del poliziotto cattivo.
Tanto convergono entrambi - Vaticano e FC - sull'idea, quella sì fascista e liberticida, di non riconoscere la libertà di scelta sui diritti individuali.