Lo so che ho già postato questo video, ma mi piace troppo 
Questa ballata è dedicata a una blogger a me molto cara e corrispondente. Per questo lei saprà che è sua quanto mia.
Questa è la ballata
su una donna ammazzata
che d'un tratto si è alzata.
Scritta in modo veritiero,
sulla carta per intero.
Tutto accadde in una stanza,
a finestra spalancata,
e la lampada splendeva.
Chi voleva, vedeva.
Quando l'uscio si richiuse
e l'assassino corse giù,
lei si alzò come i vivi
risvegliati dal silenzio.
Si è alzata, muove il capo
e con occhi di diamante
guarda attenta da ogni parte.
Non si leva su nell'aria,
ma calpesta il pavimento,
un assito scricchiolante.
Le tracce dell'assassino
tutte brucia nel camino.
Foto e spago dal cassetto,
fino all'ultimo pezzetto.
Non è stata strangolata.
Né uno sparo l'ha ammazzata.
Ma una morte invisibile.
Può dar segni d'esser viva,
piangere per inezie,
spaventarsi e poi gridare
per un topo.
Tante sono
le fragilità e sciocchezze
che è facile contraffare.
Lei si alzò, come ci si alza.
Lei cammina, come si cammina.
Canta anche, e si pettina
i capelli, che crescono.
Wislawa Szymborska, Discorso all'ufficio oggetti smarriti
Se i numeri riportati in questo articolo fossero rappresentativi a livello nazionale se ne potrebbe dedurre che:
Nei giorni scorsi ho letto un articolo che parlava degli sprechi alimentari di chi vive da solo, articolo che a mio parere potrebbe rappresentare una sfaccettatura del problema più generale di risparmio energetico e delle risorse naturali.
Chi vive solo, oltre a far ammuffire in frigorifero una quantità immorale di cibo, oltre a far germogliare patate e cipolle, rinsecchire aglio e limoni, camolare farine e paste, mangia male.
Difficilmente ha il latte fresco per la colazione, per esempio, difficilmente cucina una porzione di ragù, di arrosto, di bollito, di lasagne e via così. Di solito arranca sui cartocci, sulla rosticceria e sul precotto. E quand'anche vuole trattarsi bene e cucinare è quasi certo lo spreco di cui sopra.
Io avevo trovato una mia soluzione organizzativa quando ero sola e che funziona anche adesso che siamo in due:
Non ho mai fatto l'analisi costi/benefici di questo tipo di organizzazione, quindi in realtà non so se il maggior consumo di energia elettrica è giustificato da una significativa riduzione degli sprechi di cibo, sicuramente mangio meglio e ottempero a un dogma inculcatomi dalla nonna contadina: guai sprecare cibo!
Da non perdere. link
La foto fa schifo, lo so, ma voglio appuntarmi il momento dell'anno in cui, uscendo dal lavoro, c'è ancora luce.
Il momento, esattamente quello, della mia vita in cui si incrociano gli eterni ritorni e la notizia precisa, secca, disperata che un collega ha perso la salute, per sempre.
Stai a vedere che Casini si è dimenticato che insieme a Cesa, due anni fa, con il sostegno del compare Storace, allora ministro della salute, istituirono una Commissione di indagine sull'applicazione della 194.
Non riesco a trovare gli atti dei vari interventi, compreso quello dell'ineffabile Storace, peccato, sarebbero davvero istruttivi.
Qui l'immonda relazione finale.