Nel mio vagabondare tra i blog, in questi giorni, ne ho lette di tutti i colori sull'argomento esenzione ICI per la chiesa.
Mi piace farmi un'idea rotonda di un argomento, capire i vari punti di vista, partendo da dati concreti però, possibilmente condivisi.
Seguo le mie inclinazioni, in primis quella di "mazapieuoc", allocuzione che in dialetto lombardo viene utilizzata per persona testarda nel cercare il particolare, dedita alle sfumature, all'approfondimento, e anche rompiballe.
Orbene, ho trovato un documento sui rapporti economici tra la nostra Repubblica e Stato Vaticano/ Cei, veramente ben fatto, piano, semplice, comprensibile, argomentato. (link)
Fatti, insomma. Il resto è noia.
E' che la Bonino non mi ha mai convinto, sempre avuto le mie riserve.
Continuo ad averle, ma a riconoscerle un grande stile.
Lo stesso non posso dire di Betori, che da nano ha il punto di vista che ha.
Avevo appena finito di pranzare e sono uscita in giardino a fumarmi una sigaretta e a godermi il sole.
Il bellissimo in casa al pc, mi raggiunge l'amato Bo e si mette a fare le fusa, rotolandosi a pancia all'aria.
Stavo benissimo, nessun segno della pressione bassa che mi accompagna da sempre.
Mi chino a fare le coccole al gatto, ne approfitto per ispezionarlo, togliergli qualche ago di pino infilato nel pelo.
Mi alzo, prendo il posacenere per riportarlo in casa e svuotarlo, e tutto comincia a girare, ma non come al solito che si annebbia un po' la vista, formicolano le labbra e che se sto ferma, in un paio di secondi, passa tutto. Annaspo verso una ringhiera, non riesco ad attaccarmi e l'unica cosa che ricordo è che sono caduta sopra il gatto, ma come al rallentatore, pochi fotogrammi. Poi il niente.
Mi sono ripresa come svegliandomi da un sogno, non sapendo dov'ero, cosa era successo, sdraiata per terra con il posacenere in mano. Forse un secondo. Poi dalle labbra mi è uscito il nome di mio figlio. Per la prima volta in vita sua ha risposto al primo richiamo.
E' stato pragmatico: mentre mi toglieva il posacenere dalla mano - rimasto integro - si informava sullo stato della mia schiena e della mia testa.
- Tutto bene, sono atterrata di culo e di braccio - sentendoli bruciare - vedi se ho fatto male a Bo.
Il povero Bo è stato recuperato, spaventatissimo, in cantina, senza segni evidenti di ferite. Il bellissimo gli ha fatto subito la prova croccantino che Bo ha gradito. Io stavo scompostamente seduta per terra e intanto pensavo che era la prima volta, nella mia vita da adulta, che perdevo conoscenza e che se morire fosse così non sarebbe brutto.
Quando il mio sguardo incrocia quello di Bo ci leggo la stessa incredulità che alberga in me.
Uscire di casa di notte, infilarsi in macchina e guidare con la radio a manetta, non è male. Sento la stessa emozione di quando non bucavo una sera. Di quando andavo libera, senza meta.
Recupero il principino e tre suoi amici, li riporto a casa felice di guidare io.
Ci troviamo in cinque a cantare a squarciagola, coprendo la radio:
Per loro è Vasco, per me è Battisti. Per tutti una notte di nanna tranquilla.
Allora, in prima serata può passare il wrestling, Emilio Fede, l'Isola dei famosi, CSI, e quant'altro, ma non Eyes wide shut.
Giusto per non parlare della pubblicità e dei cartoni animati giapponesi passati nel pomeriggio.
Bravi, complimenti!
p.s. cosa fate mentre i figli guardano la televisione?