Lago di Como, esterno, estate, sera, inglese arrugginito.
-Aperitivo?
-Sì, con piacere, è venerdì sera.
-Cosa cambia?
-Posso farmi i film.
Piazzetta di paese, scorcio e camera fissa su Nessie.
-Mi pare abbiano apprezzato la musica i tuoi "guys".
-Sì, è un canale che resta sempre aperto.
Si aggiunge un omino al gruppo, convenevoli, in inglese
-Ma perché scrivete senza vocali e da destra verso sinistra?
L'omino traduce dall'ebraico all'inglese. Camera fissa su lungolago, passa signora tedesca agghindata, marito con calze bianche; ragazzotto milanese con cherokee 4x4 e gemelli al polso; giovanotta con carlino e uomo basso al guinzaglio.
-Bello il suono della vostra lingua.
-Non tanto quanto l'italiano. Sembra che cantiate.
Il governo egiziano ha deciso di imporre un bando totale alle mutilazioni genitali delle donne. Il divieto della pratica conosciuta anche come infibulazione era stato introdotto dieci anni fa, ma e' stato finora scarsamente rispettato. A spingere il Cairo a questo passo e' stata la morte per dissanguamento di una bambina di dodici anni che la madre aveva fatto operare subito dopo l'ultimo giorno di scuola. Il caso ha causato una sollevazione in vasti settori dell'opinione pubblica egiziana e anche le autorita' religiose locali hanno espresso il loro sostegno al bando della pratica. Sia il Gran Mufti' che il capo della chiesta cristiana copta hanno ribadito che la mutilazione genitale non trova alcuna giustificazione ne' nel Corano, ne' nella Bibbia.* Studi recenti citati dalla Bbc hanno dimostrato come circa il 90% delle donne egiziane abbiano subito l'infibulazione.
da Repubblica on line
* E diversamente? Sarebbe giustificabile?
Le prime ore del mattino. Ancora non scrivi
(anzi, non provi nemmeno a scrivere) leggi solo pigramente
Tutto è fermo, tranquillo, pieno, ma
come per un regalo della musa della lentezza,
come tempo fa, nell’infanzia, in vacanza, quando a lungo
si studiava una mappa colorata prima della gita, una mappa
che prometteva così tanto, stagni profondi nel bosco
come occhi luminosi di farfalla, prati di montagna
coperti di erba pungente;
oppure un momento prima di addormentarsi, quando
ancora non ci sono sogni,
ma già si sente il loro arrivo da ogni parte del mondo,
la loro marcia, il pellegrinaggio, la loro veglia al letto del malato
(malato per davvero) e il vigore tra sculture medievali
rannicchiate in sé nell’eterna immobilità sopra la cattedrale;
le prime ore del mattino, silenzio
-ancora non scrivi,
ancora non capisci così tanto.
La gioia è vicina.
Adam Zagajewski
Prendo atto che le organizzazioni sindacali, nell'ultimo anno, sono come risorte. Dopo cinque anni di silenzio assoluto.
Interessante. Massì, anche un po' inquietante. Sarà il vento...
S’incomincia con un temporale. Siamo arrivati ieri sera, e ci hanno messi a dormire come sempre nella camera grande, che è poi quella dove sono nato. Coi tuoni e i primi scrosci della pioggia, mi sono sentito di nuovo a casa. Erano rotolii, onde che finivano in uno sbuffo: rumori noti, cose del paese. Tutto quello che abbiamo qui è movimentato, vivido, forse perché le distanze sono piccole e fisse come in un teatro. Gli scrosci erano sui cortili qua attorno, i tuoni quassù sopra i tetti; riconoscevo a orecchio, un po’ più in su, la posizione del solito Dio che faceva i temporali quando noi eravamo bambini, un personaggio del paese anche lui. Qui tutto è come intensificato, questione di scala probabilmente, di rapporti interni. La forma dei rumori e di questi pensieri (ma erano poi la stessa cosa) mi è parsa per un momento più vera del vero, però non si può più rifare con le parole.
......
Libera nos a Malo, Luigi Meneghello
In gran forma Maria, oggi.
Esco a fumare:
- Vieni qui cara, dammi una sigaretta.
Gliela abbiamo appena data.
- E' venuto a trovarla suo figlio ieri.
- Hai un bel petto.
- Anche lei, Maria.
- Aspetto che mi cresca.
Passa una signora ottantenne tentennante ed accompagnata, dall'alto dei suoi novanta e passa anni, carrozzati, Maria sussurra:
- Hai visto com'è vecchia?
Mi esplode nella testa la voce di Billie Holiday
- Vuole una sigaretta, Maria?
Speriamo contraddica il motto latino nomen omen 
Ho ancora stampato in mente quel momento: lui era un aristocratico veneziano, quarantenne, io una ragazzotta di venti e pochi anni.
In un setting formale, lui accavallò le gambe. Quello che era un uomo decisamente poco interessante - per me ed allora - nel suo completo grigio, impeccabile, divenne uno schianto nella testa: il suo gesto aveva scoperto, proditoriamente, le giarrettiere da uomo che portava.
Non ho mai più incontrato uomini che portassero le giarrettiere. Ahimé.
Mentre, fortunatamente, ho conosciuto uomini in accappatoio, in kilt, in tunica*. Che bello poter infilare le mani sotto.
Nessuna protezione, gioielli al vento, nessuna possibilità di scambiarli con una pistola.
* cari amici, divertitevi 