domenica, 31 dicembre 2006

Il ritmo del tempo

Il tempo viaggia con diversa andatura a seconda delle persone. Con alcuni il tempo procede al passo, con altri va al trotto, con altri ancora al galoppo. Ma con alcuni se ne sta del tutto immobile senza muovere un passo.
In inglese s'intitola As you like it, «Come vi piace», ed è una delle opere di quel grande di tutti i tempi che è Shakespeare (che la compose pare attorno al 1599-1600). Ricordo gli anni in cui la televisione di Stato trasmetteva in prima serata il teatro e risento il fascino che aveva quel sipario aperto nelle nostre case. Vorrei idealmente ricreare quella scena riproponendo una battuta di Rosalinda, un personaggio del dramma shakespeariano. L'ho scelta sulla base della data odierna: il 2006 sta ormai esalando i suoi ultimi respiri e, quindi, la riflessione punta verso un tema ovvio, il tempo, che lo stesso poeta inglese in un'altra sua opera definisce come «un vorace cormorano».
Certo, divora tutto ma lo fa con ritmi differenti. Essi non sono in sé oggettivi, perché il tempo cronologico è uguale per tutti; si tratta, invece, di scansioni soggettive. Ci sono persone che vedono fuggire il loro tempo senza poterlo occupare veramente e c'è chi sta davanti a una giornata che non passa mai, quasi fosse eterna. Sì, vivere il tempo è la cosa più impegnativa e difficile. Non basta riempirlo di atti e neppure sognarlo come una sorta di riposo permanente. Il tempo è mutevole e variegato, dev'essere ininterrottamente vagliato e impiegato, ora con la meditazione ora con le opere. Vivere il tempo è un'arte, un esercizio, un dovere.

Gianfranco Ravasi

Come mi piace quando si dimentica chi è.

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sabato, 30 dicembre 2006

Ancora un po' di leggiadria

postato da: astime alle ore 19:10 | link | commenti
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Contraddizioni

Tra le tante contraddizioni che albergano in me - che liquido spesso con un'ignava accettazione - quella di percepire in modo diverso gli esiti del processo di Norimberga da quello del processo a Saddam, mi stimola a cercare di capire, di capirmi, a fare un passo avanti, spero, se non a sciogliere la contraddizione.

Per ora cerco il confronto, sperando che la nebbia si sollevi.

Il giustizialismo, l’etica e lo stato di diritto

La strategia della vendetta

Il male politico

La democrazia, Saddam e il potere dittatoriale

Warum? Hier ist kein Warum

Storicizzare

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venerdì, 29 dicembre 2006

Un po' di leggiadria

postato da: astime alle ore 13:53 | link | commenti
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L'articolo di Scalfari sulla fiducia perduta mi gira in testa da un paio di giorni.

Un primo livello è la sensazione di percepire il suo lutto nel ritmo piano e distaccato dei suoi pensieri. Ma forse sono troppo proiettiva.

Un secondo livello è la domanda che pone: perché gli elettori del centrosinistra hanno perso fiducia nel governo da loro eletto?

Non so gli altri, ma per quel che mi riguarda, alle argomentazioni alte e condivisibili di Scalfari, aggiungerei la delusione di non averli ancora visti mettere mano allo sconcio berlusconiano delle leggi ad personam:

  • la depenalizzazione del falso in bilancio (legge n. 61/2002)
  • la legge sulle rogatorie (legge n. 367/2001)
  • l'introduzione dell'imputabilità (divieto di sottoposizione a processo) delle cinque più alte cariche dello Stato tra le quali il presidente del Consiglio in carica ("Lodo Schifani", 140/2003)
  • la "legge Cirami" sul legittimo sospetto (Legge n. 248/2002)
  • la riduzione della prescrizione (che cancellava gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi) ("Legge ex-Cirielli", 251/2005)
  • l'estensione del condono edilizio alle zone protette (legge delega 308/2004) (comprensiva la villa "La Certosa" di proprietà di Berlusconi)
  • il ricorso del governo contro la legge della regione Sardegna al divieto di costruire a meno di due chilometri dalle coste (ricorso n. 15/2005 alla legge regionale 8/2004) (che bloccava, tra l'altro, l'edificazione di "Costa Turchese", insediamento di 250.000 metri cubi della Edilizia Alta Italia di Marina Berlusconi)
  • la modifica del PAI (Piano di assetto idrogeologico) dell'Autorità di bacino del fiume Po che permette la permanenza de "la Cascinazza" (estensione di oltre 500.000 metri quadrati) di proprietà della IEI di Paolo Berlusconi (PAI del 2001)
  • l'introduzione dell'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento (DL n. 3600)
  • la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (Legge 112/2004)
  • la norma transitoria della Legge 90/2004 che consentì a Gabriele Albertini, sindaco di Milano non più rieleggibile, di essere candidato alle elezioni europee senza dover dare le dimissioni da sindaco.

Alcuni costituzionalisti hanno anche definito "legge ad coalitionem" la legge elettorale del 2006 che, data la morfologia delle formazioni politiche all'atto delle elezioni governative, si riteneva dovesse permettere ai partiti della coalizione di centrodestra di ottenere un numero di seggi fortemente superiore rispetto a quanto sarebbe avvenuto con la precedente normativa. (da wikipedia)

postato da: astime alle ore 10:29 | link | commenti (9)
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giovedì, 28 dicembre 2006

Garbarek, Haden, Gismonti

postato da: astime alle ore 22:22 | link | commenti
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:)))

Se avesse fatto un altro mestiere, che cosa le sarebbe piaciuto?
Diventare ministro dell'Istruzione. Ma è un rischio che non corriamo né io né gli italiani: per farlo bisogna essere democristiani.

da un'intervista a Piergiorgio Odifreddi

postato da: astime alle ore 15:58 | link | commenti (5)
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You people

Ieri sera sono andata a cena da amici che abitano in un paesino a mezza costa sul lago di Lugano, da lì si vede uno scorcio stupendo del paese dei balocchi e del suo quasi Pan di zucchero.

Alle sette di sera la strada era già ghiacciata e la mia cavallina procedeva prudentemente, quasi avesse quegli aggeggi che avvertono della presenza del ghiaccio. Avrò incontrato in quindici chilometri, sì e no, quattro macchine. Nessun essere umano. Tranne uno. Mi son detta, questo sta andando dove vado io, quasi quasi mi fermo a dargli un passaggio. Ma la frase: "Scusi dove va? Vuole un passaggio?" mi sembrava fraintendibile. Così ho tirato dritto.

Appena entrata in casa l'amico mi chiede: "Hai incontrato una gazzella nera?" Ai miei occhi a palla segue un "Aspettiamo un amico che viene a piedi"

"Credo di sì", dopo un quarto d'ora arriva l'uomo che avevo incontrato, un senegalese bello come una scultura del suo paese.

A fine cena si aggiungono altri sei o sette ospiti, tra cui amici che non vedevo da vent'anni.

Al camino uno di questi mi spara in faccia una spingardata tenuta in canna da vent'anni: "Sai, non mi sarei mai aspettato che ti mettessi con R. (mio ex-marito)" e io: "E perché mai?" già pronta a una non richiesta complicità. "Perché speravo ti saresti messa con me".

Sorriso e: "Sei stato fortunato". E per farlo persuaso ho cominciato a torturare con il mio inglese arrugginito l'architetto israeliano sulla questione israelo-palestinese e a chiedergli conto della sua frase: "Non tutti i problemi si possono risolvere".

Ho imparato cosa significa "you-people".

 

postato da: astime alle ore 13:16 | link | commenti (2)
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mercoledì, 27 dicembre 2006

Hallelujah

Condividere lo spazio con un adolescente, specie quello musicale, non è semplice.

Cerco di volgere al meglio l'accadimento quotidiano - e ha preso dalla mamma: la musica ad alto volume, liquida - per conoscere su quali corde vibra l'amato caos in cerca di forma.

A Natale, subdolamente, ho chiesto che facesse una play list che potesse essere gradita anche a me, risultato: lo stronzino mi conosce.

Questa dovrebbe piacerti anche se è stata usata in OC, è di Leonard Cohen.

In verità mi è piaciuta di più della versione originale, sto invecchiando: gliel'ho pure detto. Ed è stata la mia fine. Ora ha come punto d'orgoglio farmi apprezzare la sua musica. Tutta.

Stamani è partito per la montagna, spero non si metta l'auricolare dell'i-pod sciando, spero che ascolti il rumore della neve e del vento, o il silenzio rotto dal respiro. O forse no. O forse entrambi.

 

postato da: astime alle ore 15:37 | link | commenti (9)
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Da quando non ci sei

postato da: astime alle ore 13:07 | link | commenti
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