Dopo aver letto, anche quest'anno, che "... in Italia sono oltre 140 mila i cani lasciati al loro destino" da repubblica.it
mi resta la magra consolazione che ci saranno, forse, degli occhi di bambino a vedere la scena dell'abbandono e a dedurne, introiettato l'orrore, che così si fa. E lo faranno, oh sì se lo faranno. Quando i vecchi genitori saranno un impedimento alle agognate vacanze sapranno cosa fare.
E non sarà un grande abbandono perché gli abbandonatori, comunque, si erano già abbandonati da sé, molti anni prima sul ciglio di un'autostrada, insieme al loro fedele amico.
140 mila abbandonatori lasciati al loro destino.
Skype mi piace: lo uso solo con due amici.
Una dei due è ora in Gabon, dopo essere stata in Angola, a Sao Tomé ecc. a far stare in piedi progetti di cooperazione internazionale dell'Unione Europea riguardanti vuoi i ninos de rua, vuoi i rifugiati, vuoi i - le parole che mi vengono in mente sono: negletti, senza voce, trasparenti, pezzi di fesa-.
L'altra sera lei era in Camerun per un convegno e l'hotel da cui si connetteva permetteva solo la chat, a differenza del punto internet in Gabon dove la posso anche vedere. (la maledetta in costume da bagno, dopo dodici ore di duro lavoro)
Lo scritto, seppure in forma di chat, permette una comunicazione meno ansiosa. C'è il tempo per pensare, volendo.
Così, da un suo iniziale: ciao gnocca ( con buonapace di Commander*), siamo passate da Mastella, alla prostituzione, al cannibalismo di organi sessuali femminili e infantili, al nostro "sistema", al vedere la piccola provincia italiana dal Gabon e viceversa. Trovando sempre inquietanti similitudini.
Mi piacerebbe leggere i suoi racconti del quotidiano, attraverso i suoi esperti occhi, il suo fine cervello e il suo grande cuore, chissà che riesca a corromperla al blog....
* http://commander.splinder.com/post/8791323 
Programma d'evasione
"Bisogna innanzitutto combattere la corruzione, fenomeno ancora vivo, come prova il 42° posto che l'Italia ha ottenuto nel 2004 nella classifica di Transparency International, l'autorevole Ong indipendente che si batte contro i fenomeni di corruzione . Daremo maggiore attenzione sia ai reati connessi all'attività amministrativa, come la corruzione, sia alla criminalità economica, che falsa le condizioni di concorrenza e di mercato. Il Codice Etico è uno strumento che vuole garantire nella sottoscrizione di accordi commerciali il rispetto dei diritti umani, sindacali. e la lotta alla corruzione, quale percorso fondamentale in materia di responsabilità sociale delle imprese e di dimensione sociale della globalizzazione".
("Per il bene dell'Italia. Programma di governo 2006-2011" presentato dall'Unione e sottoscritto da tutti i segretari di partito del centrosinistra nell'aprile 2006).
"L'Ulivo decide di non cambiare. La proposta di legge sull'indulto approvata definitivamente in commissione Giustizia il 18 luglio non sarà modificata in aula. Il provvedimento di clemenza di 3 anni comprenderà anche i reati contro la Pubblica amministrazione, dalla corruzione alla concussione all'abuso d'ufficio, e i reati finanziari, societari e fiscali".
(Ansa, 20 luglio 2006).
"Se non lasciamo nel testo la possibilità di far beneficiare dell'indulto anche Cesare Previti, Forza Italia non voterà con noi questo provvedimento. E vorrei ricordare a tutti che il quorum per farlo passare è di due terzi".
(Pierluigi Mantini, capogruppo dell'Ulivo in commissione Giustizia, Ansa, 20 luglio 2006).
(24 luglio 2006)
Carta Canta, Marco Travaglio
Leggere Scalfari è sempre un piacere, a volte sottile e insinuante, a volte rotondo e rutilante.
Leggo ne La passione indiscriminata di Cossiga:
.... nelle ultime settimane la sua amicizia nei confronti del Sismi è diventata una vera e propria identificazione e la sua difesa di quel servizio è stata portata avanti perinde ac cadaver*.
.... talvolta è stato anche utile, come l'orologio fermo che una volta ogni dodici ore segna il tempo esatto.
*http://it.wikipedia.org/wiki/Perinde_ac_cadaver
Usualmente la mia pausa pranzo si consuma in una mezzoretta, sigaretta compresa. Raramente esco a pranzo:
a) perché devo solo fare un piano
b) perché condivido con i colleghi un po' di tempo destrutturato
c) perché testo la qualità del cibo
d) perché faccio fatica a "tornare"
Qualche giorno addietro sono uscita a pranzo. E se esco, esco.
E' stato facile, quindi, farmi catturare dall'estate sul lago. La terrazza del ristorante era contigua alla riva, ragazzini si tuffavano dal pontile. Ho desiderato, fortemente, unirmi a loro. Il freddo dell'acqua del lago, marmorizzante. Il suo odore, tra il lavarello che stavo mangiando e l'alga che sfiora, fare il giro del naso. Magari una boccata. Sentirsi le ciglia separate, le labbra formicolare, ma ancora un tuffo. E il calore del sole che accoglie l'uscita tremante, le palpebre blu. E di nuovo il tuffo. Sino all'ultimo tuffo della giornata, quando il sole arriva a quel punto della montagna, a quell'albero sul crinale, manca un'ora al tramonto, quello che serve per asciugarsi i capelli.
Ho fatto una passeggiata con Umberto. Cioè: si va avanti e indietro da un muro all'altro. Si vira un po' lontano dal muro, perché i prigionieri dicono che porta male arrivare fino in fondo. Umberto è poco più che un ragazzo, e ha scritto due poesie: una dedicata alla signora uccisa a Napoli, una a un condannato a morte negli Stati Uniti. Ne aveva scritte altre, mi dice, ma non erano vere poesie: pensieri più che altro. Che differenza c'è chiedo. I pensieri riguardano uno stato d'animo, dice, le vere poesie raccontano qualcosa. Sono in rima. Parliamo dell'importanza di sapere le cose a memoria, per quando si resta soli. Mi dice tutto quello che sa a memoria: il Padre Nostro, ma neanche tutto, tutte le canzoni di Nino D'Angelo, e la nebbia agl'irti colli, perché l'ha messa in musica Fiorello. Rimpiange di non aver avuto pazienza da scolaro. Non è tardi, dico. Gliene insegno una nuova. Tanto gentile e tanto onesta pare. E' bene che un italiano sappia a memoria tanto gentile e tanto onesta pare. Gliela dico, e gli spiego l'essenziale. Del resto imparare a memoria è bello anche se non si capisce tutto. Che cos'è un sonetto eccetera. Chissà se gli sembrerà un imbroglio che, dovendo fare rima con "venuta", uno scriva "vestuta", invece che vestita. Gli piace che la dolcezza arrivi al cuore passando attraverso gli occhi. Poi la ridiciamo, in modo da impararla. Finché la guardia, triste muezzin delle nostre passeggiate, grida: "Si chiudeeee". Una poesia in più.
Sabato, 2 agosto 1997. Piccola Posta, Adriano Sofri, Sellerio.
La stazione Oregon informa che in casa ci sono 28,8° e 30° fuori, 41% di umidità. Una bava di vento appena.
La mia è una vecchia casa, con i muri di sasso larghi un metro.
Anche nelle peggiori calure estive ha sempre conservato una piacevole freschezza. Quando fuori era insopportabile, l'acquario ha sempre rinfrescato. Oggi no. Non c'è pace, né sopra, né sotto, né dentro, né fuori. Non ho provato in cantina e neppure nella "nevera", davvero poco abitabili.
Fortunatamente non devo usare le macchina e neppure concentrarmi in qualsiasi attività lavorativa, visto che non riesco neppure a finire una pagina di uno dei libri che fluttuano nell'acquario.
Ovviamente, visto che non ce n'è mai stato bisogno, non esiste un ventilatore in casa.
Ho provato con Jarrett, niente.
Poi l'insight, ma certo! Acquatic, The Necks!
Ci ho aggiunto uno chardonnay ghiacciato, non fresco, e una sweet.
Funziona meglio del ventilatore 
Bel pezzo quello di Ornette Coleman.
Ieri mi sono resa conto che non ricordavo chiaramente la storia della questione arabo-israeliana. Ricordi sfumati, non ricordavo il mandato inglese, la risoluzione ONU e tante altre cose.
Così oggi mi sono andata a sfogliare i molti libri letti negli anni. Ho aggiunto una ricerca in rete.
Certo, ora mi è più chiaro il percorso, ho richiamato a memoria tante informazioni che non ricordavo di sapere.
E' una brutta Storia, nel passato remoto e in quello prossimo. In confronto la Storia italiana è un romanzo d'appendice.
E osservare il processo e il punto dell'ora è sconsolante, non intravedo possibilità. Non credo basti neppure l'ironia del compromesso di Oz. Troppi morti da una parte e dall'altra.
Mi piace pensare che sia solo una mia visione depressiva e che l'essere umano mi sorprenda, in positivo.