venerdì, 31 marzo 2006

rilancio di rilancio

meno spray, più sangue

A Como esiste ormai da parecchio un cosiddetto "nucleo investigativo" dei vigili urbani. Si muovono in borghese ma non si tratta di Derrick o dell'ispettore Colombo: è in realtà un corpo speciale schierato contro i pericolosissimi writer che, nella città lariana, vengono considerati come membri di vere associazioni a delinquere.
L'idea dell'assessore alla sicurezza Scopelliti (AN) appoggiato dal sindaco Bruni (FI) piacque alla maggioranza silenziosa di questa tranquilla città - apparentemente priva di problemi più gravi? - e al governatore della Lombardia, Formigoni, che ha attribuito ai componenti della "ronda" un importante premio.
Ma quando il rimedio eccede così fortemente il "male" c'è sempre il rischio d'incorrere in fastidiosi effetti collaterali...
E il pomeriggio del 29 marzo 2006 è successo il fattaccio: un'auto civetta con a bordo membri del nucleo antiwriter, in borghese, incrocia un'auto che procede un po' sbandando, facendo pensare a un ubriaco alla guida. La pattuglia la insegue e comincia un inseguimento che si arresta per via di una coda.
Il guidatore - un cingalese di nemmeno 19 anni - non s'è fermato alla "spalettata" di uno dei vigili in borghese, forse perchè guidava col foglio rosa, o temeva altri problemi in quest'Italia che sembra garantista con i superpotenti e forcaiola con gli stranieri - tutti, non c'è tempo e voglia per sottilizzare.
Alla fine i cinque ragazzi nell'auto escono e mettono le spalle al muro. Il guidatore - detto Ganesh e che ha in effetti pessime compagnie: amici italiani writer - fà forse un gesto affrettato e uno dei vigili - dopo aver già puntato una pistola semiautomatica verso la sua nuca - spara un colpo che fuoriesce dalla fronte del ragazzo. Evidentemente nei potenti mezzi della volante antiwriter vi è anche una pistola da tenersi con il colpo in canna per prevenire crimini tanto pericolosi quanto un nuovo graffito nel salotto cittadino da mantenere intonso...Conta poco il fatto che quel ragazzo sia clinicamente morto, che frequentasse un oratorio e che il vigile sparatore si sia immediatamente reso conto della gravità del fatto compiuto.
Ora è importante ragionare perchè non succedano più cose simili.Innanzitutto questo caso deve far ripensare chi giudica ogni persona in base al colore della pelle e magari anche alla posizione politica. Ormai quasi ogni italiano - finalmente - sta intessendo rapporti positivi con immigrati, nonostante la lega nord cerchi di versare benzina sul fuoco del qualunquismo razzista come principale argomento elettorale.A Como purtroppo certi argomenti hanno fatto molta breccia. Anche ieri qualcuno ha chiesto se il colpito fosse italiano o meno e, saputo che si trattasse di uno straniero, ha detto che il vigile aveva fatto bene a sparare. Il sindaco, pochissimo appoggiato anche dal suo partito - chissà perchè ma gli amministratori di Forza Italia non vengono quasi mai ricandidati e anche gli iscritti al partito non sembrano mai contenti di come esso venga portato avanti - si è detto preoccupatissimo per i due "giovani" (per lo meno un tono paternalistico, visto che l'agente ha 39 anni) ma non considera affatto un errore l'istituzione del nucleo antiwriter per cui non prende minimamente in considerazione nè le ipotesi di proprie dimissioni, nè di quelle dell'assessore Scopelliti.
Del resto l'ultima svolta di Berlusconi lo vede volgere all'inseguimento delle posizioni razziste della lega. Sa di non essere più credibile nel vender sogni e dunque ora vende paure e terrore sull'ipotesi di cinque anni con lui non più al governo.
Paura delle tasse, paura degli stranieri, paure per quel popolino che lui crede non pensi con la propria testa, ma con quella degli imbonitori televisivi - per fortuna un popolino che si sta riducendo sempre più grazie anche alle difficoltà reali del vivere nell'Italia di oggi.A Bruni e Scopelliti vorrei poter mostrare la foto che qui allego.



Vi si vede il grande writer e poi pittore e artista riconosciuto Basquiat, fotografato a 19 anni dal luganese Edo Bertoglio mentre dipingeva per strada.

In quel periodo era in atto a New York un giro di vite sui writer e Basquiat bada che non arrivi la polizia. Se fosse ancor vivo ogni poliziotto di non minima cultura implorerebbe ora per un suo disegnino: la criminalizzazione dei writers era insensata allora, lo è ancor più oggi nel 2006.Ho notato che anche a Lugano la voce si è sparsa.
Sabato mattina anche da qui si partirà, ci sarà a Como una grande manifestazione pacifica, ricca di colori e disegni contro il grigiume della giunta comasca e contro chi crede di benpensare restando nella propria dannosissima ottusità.In attesa che anche a Como e provincia finalmente muti il modo di votare... 

Riccardo Lisi - critico d'arte

(Fonte: inviato via e-mail)

postato da AMALTEO | 14:28 | commenti (2)
como, politica
 
grazie a:
postato da: astime alle ore 22:48 | link | commenti (2)
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La Stampa web

Jena  31 marzo 2006
Sforzi

Per ora il Papa ha parlato alle coscienze, ha indicato solo dei valori. Un ultimo sforzo Santità: Berlusconi, Fini o Casini?

postato da: astime alle ore 09:29 | link | commenti (8)
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Rainer Werner Fassbinder 3.jpg

Ogni volta che due persone si incontrano e stabiliscono una relazione si
tratta di vedere chi domina l'altro.
L'uomo è educato in modo tale che ha bisogno d'amore in qualsiasi
situazione. Ma non c'è nulla nella sua educazione che impedisca a chi è più
forte in amore di sfruttare l'amore del più debole. In altre parole, è più
facile farsi amare che amare. La gente non ha imparato ad amare. Il
prerequisito per poter amare senza dominare l'altro è che il tuo corpo
impari, dal momento in cui abbandona il ventre della madre, che può morire.

Rainer Werner Fassbinder

Ricevo e rilancio.

postato da: astime alle ore 08:42 | link | commenti (1)
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giovedì, 30 marzo 2006

Lische

Il solito Luigi oggi mi dice: non so se cominciare a capirla dalla testa o dai piedi. Io replico: i gatti cominciano a mangiare il pesce dalla coda, veda lei. Una telefonata interrompe la conversazione.

Dopo qualche ora, un'infermiera di quelle dressate dalle suore, rigida come vetro, mi dice:

Ieri sera dopo averlo messo a letto come un bebé, medicato, pulito e profumato mi ha chiesto di metterglielo a posto e io gli ho risposto di farlo da sé. Ho fatto male?

Alla mia domanda: a destra o a sinistra, non ha accennato nemmeno a un sorriso.

postato da: astime alle ore 20:34 | link | commenti (3)
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mercoledì, 29 marzo 2006

Da non perdere!!!

postato da: astime alle ore 20:24 | link | commenti (6)
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Dedicato a Commander

Mi sono addormentata alla fine di una giornata in cui grigio e acqua pemeavano tutto, tranne la forsizia. In una serata in cui la visione di Ballarò mi ha scippato ogni parola, lasciandomi solo nausea e rabbia.

Mi sono svegliata e c'è un sole lucido e invitante.

Quindi, Commander, all'alba non muoiono solo i sogni: anche gli incubi.

postato da: astime alle ore 08:51 | link | commenti (9)
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martedì, 28 marzo 2006

Art.18

Avevo in mente un altro post, la guida frusta i due neuroni.

Poi nel mio giro serale ho trovato questa:

DALLA RUBRICA LETTERE AL DIRETTORE DEL "CORRIERE DELLA SERA"

Perché sono contrario all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori


Caro Direttore,

due settimane fa ho compiuto 42 anni. La mattina del mio compleanno mi sono alzato ed ero un po' giù di morale.
Sono andato a fare colazione sperando che mia moglie mi dicesse "Buon Compleanno!" e mi facesse una sorpresa dandomi un regalo.

Invece mi ha detto solamente:"Buongiorno".

I miei figli si sono seduti a tavola e l'unica cosa che mi hanno detto è
stata: "Abbiamo bisogno di un aumento della paghetta !". Così sono andato a lavorare anco ra più depresso. Appena entrato in ufficio, però, la mia segretaria (25enne e carina) mi è venuta incontro esclamando:
"Buon Compleanno!".

Mi sono sentito subito meglio: per lo meno qualcuno se ne era ricordato!
Ho lavorato normalmente fino a mezzogiorno quando la segretaria mi ha chiamato proponendomi di andare a mangiare insieme; ho accettato dicendole che era la proposta migliore che potesse farmi. Abbiamo scelto un ristorante molto accogliente, abbiamo mangiato con calma e poi siamo andati da un'altra parte a bere un drink.

È stato tutto molto bello e mentre tornavamo in ufficio la segretaria mi ha detto: "Visto che oggi è un giorno speciale, perché anziché tornare subito al lavoro non andiamo a casa mia a rilassarci un po'?".

Le ho risposto allibito che era un'ottima idea.

Appena entrati nel suo appartamento, lei mi ha detto: "Se non le dispiace desidererei mettermi qualcosa di più comodo."

Io le ho risposto che non c'era alcun problema... E così se ne è andata in camera sua.

Dopo tre minuti ne è uscita .... con una grande torta di compleanno, seguita da mia moglie, dai miei figli e dai miei amici con i quali cantava in coro: "Tanti auguri a te, tanti auguri a te!", mentre io ero in piedi in mezzo al salotto, nudo, con addosso solo un paio di calzini corti.

Adesso mi dica:

Le sembra giusto che io non abbia la possibilità di licenziare quella testa di cazzo della mia segretaria?

 

un sentito grazie a http://www.claudiocaprara.it/

postato da: astime alle ore 20:47 | link | commenti (3)
categorie: ridere citazioni
lunedì, 27 marzo 2006

un'ora sola

Cos'è un'ora? Già, a volte basta.

Magnifico Bo riconosce lo sferragliare della mia macchina, esce dal cancello e mi viene incontro.

Lo sa che, da oggi, si fa anche il saluto serale alle piante. Attende pazientemente che appoggi la borsa e che mi tolga la giacca. Stasera non c'è il bellissimo da salutare.

Mi aspetta fuori sdraiato sul fianco, mostra la pancia bianca e beige,  testa dritta.

Prima visita al vecchio Benj: com'è la prima giornata fuori? E tu Yucca, tutto bene? Bo è al fianco.

Entra un qualcosa dal cancello, fatico a identificare. Bo, da vero signore, parte a coda dritta, nessun segnale aggressivo o difensivo. Solo curiosità.

Bo è un bellissimo norvegese, è grande due volte il cane/pantegana, guarda serafico dall'alto in basso, senza abbassare la coda. La voce stridula della padrona del cane informa che vuole giocare. 

Lui, bello e immobile come una statua greca, io sorriso di circostanza. 

Quasi non notiamo l'uscita di scena del cagnetto.

Toh, vedi 'sta rosa pervicace, che dici, ce la farà?

postato da: astime alle ore 21:41 | link | commenti (9)
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Desideri

Vorrei essere eschimese per avere la parola per definire il bianco camelia

postato da: astime alle ore 13:03 | link | commenti
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Grande Staino!

postato da: astime alle ore 08:54 | link | commenti
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