
Riccardo Lisi - critico d'arte
(Fonte: inviato via e-mail)
| Jena 31 marzo 2006 |
Per ora il Papa ha parlato alle coscienze, ha indicato solo dei valori. Un ultimo sforzo Santità: Berlusconi, Fini o Casini? |

Ogni volta che due persone si incontrano e stabiliscono una relazione si
tratta di vedere chi domina l'altro.
L'uomo è educato in modo tale che ha bisogno d'amore in qualsiasi
situazione. Ma non c'è nulla nella sua educazione che impedisca a chi è più
forte in amore di sfruttare l'amore del più debole. In altre parole, è più
facile farsi amare che amare. La gente non ha imparato ad amare. Il
prerequisito per poter amare senza dominare l'altro è che il tuo corpo
impari, dal momento in cui abbandona il ventre della madre, che può morire.
Rainer Werner Fassbinder
Ricevo e rilancio.
Il solito Luigi oggi mi dice: non so se cominciare a capirla dalla testa o dai piedi. Io replico: i gatti cominciano a mangiare il pesce dalla coda, veda lei. Una telefonata interrompe la conversazione.
Dopo qualche ora, un'infermiera di quelle dressate dalle suore, rigida come vetro, mi dice:
Ieri sera dopo averlo messo a letto come un bebé, medicato, pulito e profumato mi ha chiesto di metterglielo a posto e io gli ho risposto di farlo da sé. Ho fatto male?
Alla mia domanda: a destra o a sinistra, non ha accennato nemmeno a un sorriso.
Mi sono addormentata alla fine di una giornata in cui grigio e acqua pemeavano tutto, tranne la forsizia. In una serata in cui la visione di Ballarò mi ha scippato ogni parola, lasciandomi solo nausea e rabbia.
Mi sono svegliata e c'è un sole lucido e invitante.
Quindi, Commander, all'alba non muoiono solo i sogni: anche gli incubi. 
Avevo in mente un altro post, la guida frusta i due neuroni.
Poi nel mio giro serale ho trovato questa:
DALLA RUBRICA LETTERE AL DIRETTORE DEL "CORRIERE DELLA SERA"
Perché sono contrario all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori
Caro Direttore,
due settimane fa ho compiuto 42 anni. La mattina del mio compleanno mi sono alzato ed ero un po' giù di morale.
Sono andato a fare colazione sperando che mia moglie mi dicesse "Buon Compleanno!" e mi facesse una sorpresa dandomi un regalo.
Invece mi ha detto solamente:"Buongiorno".
I miei figli si sono seduti a tavola e l'unica cosa che mi hanno detto è
stata: "Abbiamo bisogno di un aumento della paghetta !". Così sono andato a lavorare anco ra più depresso. Appena entrato in ufficio, però, la mia segretaria (25enne e carina) mi è venuta incontro esclamando:
"Buon Compleanno!".
Mi sono sentito subito meglio: per lo meno qualcuno se ne era ricordato!
Ho lavorato normalmente fino a mezzogiorno quando la segretaria mi ha chiamato proponendomi di andare a mangiare insieme; ho accettato dicendole che era la proposta migliore che potesse farmi. Abbiamo scelto un ristorante molto accogliente, abbiamo mangiato con calma e poi siamo andati da un'altra parte a bere un drink.
È stato tutto molto bello e mentre tornavamo in ufficio la segretaria mi ha detto: "Visto che oggi è un giorno speciale, perché anziché tornare subito al lavoro non andiamo a casa mia a rilassarci un po'?".
Le ho risposto allibito che era un'ottima idea.
Appena entrati nel suo appartamento, lei mi ha detto: "Se non le dispiace desidererei mettermi qualcosa di più comodo."
Io le ho risposto che non c'era alcun problema... E così se ne è andata in camera sua.
Dopo tre minuti ne è uscita .... con una grande torta di compleanno, seguita da mia moglie, dai miei figli e dai miei amici con i quali cantava in coro: "Tanti auguri a te, tanti auguri a te!", mentre io ero in piedi in mezzo al salotto, nudo, con addosso solo un paio di calzini corti.
Adesso mi dica:
Le sembra giusto che io non abbia la possibilità di licenziare quella testa di cazzo della mia segretaria?

un sentito grazie a http://www.claudiocaprara.it/
Cos'è un'ora? Già, a volte basta.
Magnifico Bo riconosce lo sferragliare della mia macchina, esce dal cancello e mi viene incontro.
Lo sa che, da oggi, si fa anche il saluto serale alle piante. Attende pazientemente che appoggi la borsa e che mi tolga la giacca. Stasera non c'è il bellissimo da salutare.
Mi aspetta fuori sdraiato sul fianco, mostra la pancia bianca e beige, testa dritta.
Prima visita al vecchio Benj: com'è la prima giornata fuori? E tu Yucca, tutto bene? Bo è al fianco.
Entra un qualcosa dal cancello, fatico a identificare. Bo, da vero signore, parte a coda dritta, nessun segnale aggressivo o difensivo. Solo curiosità.
Bo è un bellissimo norvegese, è grande due volte il cane/pantegana, guarda serafico dall'alto in basso, senza abbassare la coda. La voce stridula della padrona del cane informa che vuole giocare.
Lui, bello e immobile come una statua greca, io sorriso di circostanza.
Quasi non notiamo l'uscita di scena del cagnetto.
Toh, vedi 'sta rosa pervicace, che dici, ce la farà?

Vorrei essere eschimese per avere la parola per definire il bianco camelia